anche quest’anno si è concluso il calcio mercato quella compravendita di giocatori che in realtà per alcuni giornalisti dura trecentosessantacinque giorni all’anno facendogli un mestiere e quasi una religione. Come una ovvia conseguenza del periodo mondiale che si sta vivendo quest’anno non è stato ricco come altri anni, stipendi più bassi, cifre sicuramente non alla portata dei comuni mortali ma comunque nemmeno stratosferiche come altri anni. Quello che però più mi fa riflettere è che anche nello sport dove la gioventù dovrebbe essere premiata in quanto voglia di fare, energia e intraprendenza dovrebbero farla da padrone nella vecchia e ormai stanca in Italia non è così nemmeno in questo settore, è quindi vengono valorizzati giocatori sicuramente di classe e qualità invidiabili ma a fine carriera o quasi. Capisco che l’età anagrafica non conta più come prima però vedere i nostri giovani giocatori andare fuori per non per forza avere successo ma almeno avere la possibilità di giocare di dire la propria di fare mi fa veramente demoralizzare e dico che così non abbiamo possibilità alla giovane Italia di crescere e diventare importante. E se questo succede per l’appunto nello sport quanto difficile può essere nelle categorie dove non è tanto il fisico a farla da padrone? Posso credere che si possa bastare una società soltanto sull’esperienza? Ma allora la voglia di fare l’energia e l’intraprendenza non contano più?… Io sono ancora abbastanza giovane sicuramente non ho il sì detto fisico bestiale ma tutto il resto non mi manca quindi con coraggio vado avanti.
Giro di boa
Nel termine nautico indica una svolta attorno alla stessa. In gergo sta a significare un cambiamento un nuovo inizio si dice siamo al giro di boa quando si fa un cambiamento importante o comunque decisivo. Riflettevo su questa frase proprio perché oggi è il 1 settembre capitato anche di lunedì quindi di inizio settimana, mi accorgo sempre di più che questa data per cui non esiste vera celebrazione come per esempio il Capodanno, nella vita relazionale pubblica e lavorativa abbia un peso invece veramente rilevante. Guardandomi attorno noto che pur essendoci ancora caldo come due settimane fa le persone non si sentono più in “vacanza” iniziando a pensare all’inverno con una prospettiva più a lungo termine di quella estiva dove magari si vive un po’ di più alla giornata. Sarà la sindrome della formica che ci prende in questo periodo quello che comincia a mettere da parte il cibo per l’inverno, l’uomo l’essere umano mette da parte le idee per l’inverno.
P.s. propongo il 1 settembre come la festa della formica.
Personalmente un omaggio a Ella mia nonna
questa volta voglio fare un omaggio estremamente personale. Quindi voglio dedicare questo articolo a mia nonna… Semplicemente una delle persone che ha contribuito a farmi diventare quello che sono. Ho voluto usare l’immagine della nonna del pulcino Titti perché per l’appunto mia nonna non è la nonna che per stereotipo si può pensare , mia nonna è proprio come la nonna di Titti per l’appunto è una persona intraprendente piena di curiosità ed intelligente che nonostante l’età avanzata è sempre stata pronta ad accettare i nuovi modi di vivere di fare di parlare che nel tempo ovviamente si modificano. Magari non sarà quella che si può definire una cuoca per eccellenza però da autodidatta ha sempre saputo cucinare ed è sempre stata pronta a nuovi sapori aiutando e sopportandomi nella mia passione per la cucina. Lei non è la matriarca come in certe famiglie succede però quando c’è da prendere delle decisioni anche se non lo fa notare è lei quella che spinge quelli che pensano di averla presa. Certo adesso un po’ gli anni si fanno sentire ma sfido moltissime quarantenni a fare il lavoro a casa che fa lei. Personalmente però per me mia nonna è una persona speciale io fondamentalmente non la chiamo quasi mai nonna… Invece la chiamo con un nomignolo che gli diedi da piccolo “Ella” che poi sarebbe il diminutivo di Graziella. Sì perché lei per me non è stata, non è soltanto mia nonna ma è stata quasi come un angelo custode sempre pronta ad aiutarmi a seguirmi standomi vicino molte volte senza farsene nemmeno accorgere, esattamente perché lei è una delle persone più discrete e gentili che possano esistere anche se certe volte la fanno innervosire, io lo so che quelle poche volte che fa la cattiva fa più male a se stessa che all’altro. Certe volte da nipote che pensa di saperne più di altri arrivo quasi a rimproverarla ad ammonirla fondamentalmente giuro che lo faccio perché sono sicuro che lei capisca… io penso che nella vita una dimostrazione dell’affetto più sincero sia proprio il confronto il parlarsi anche se certe volte in toni possono essere un po’ sopra le righe. Non è facile per me descrivere Ella perché come la conosco io quanto affetto provo nei suoi confronti non è possibile metterlo in parole scritte o dette ma è un legame di cuori quasi mistico andando un po’ fuori dagli schemi si può paragonare ad un qualcosa oltre il reale per questo prima ho fatto il paragone dell’Angelo custode perché lei è sempre pronta anche ad annullare se stessa per essere utile e indispensabile almeno per me……
P.s. ho voluto scrivere queste parole come omaggio per il suo compleanno (sta bene ed è in salute), perché fare un regalo materiale a mia nonna è praticamente impossibile.
Spero che con queste parole io gli abbia regalato un po’ di felicità.
Positivismo
Etimologia[modifica | modifica sorgente]
Il termine Positivismo deriva etimologicamente dal latino positum, participio passato neutro del verbo ponere tradotto come ciò che è posto, fondato, che ha le sue basi nella realtà dei fatti concreti.
Positivo vorrà dire allora:
- ciò che è reale, concreto, sperimentale, contrapponendosi a ciò che è astratto.
- ciò che è utile, efficace, produttivo in opposizione a ciò che è inutile.
Cercavo di mettere insieme qualche parola sul pensiero positivo sull’essere positivo e cercando su Internet questa parola mi sono trovato davanti alla sua etimologia… Che è molto affascinante in quanto non si caratterizza alla semplice parola in quanto sinonimo di allegro, felice ma maggiormente ciò che è reale come potete vedere sopra ciò che utile magari perché solo essendo positivi riusciamo a conquistare i nostri obiettivi.
P.s. approfondirò l’argomento e cercherò di essere più esaustivo.