spine

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forse quando è nata la rosa non aveva le spine…

Magari in un mondo migliore un elemento così bello non aveva bisogno di proteggersi, tutti potevano incantarsi dei suoi colori farsi trasportare dal suo profumo accarezzarla e sentirne la morbidezza. Forse le spine sono venute in un secondo momento quando ognuno voleva incantarsi dei suoi colori ma non condividere con nessuno tanta bellezza. Tenersi il profumo tutto per sé magari farne un estratto da mettere su se stesso fingendo di essere lui così profumato. Toccandola a tal punto da rovinarla.

Allora decise di farsi crescere le spine per proteggersi, anche se questa protezione oltre che ferire gli altri ferisce se stessa, facendola rimanere quasi da sola creandosi cespugli di rovi dove sempre più complicato e scorgere l’affascinante fiore quasi dovendosi mutilare per sopravvivere per diventare più forte. E solo pochissimi disposti a soffrire possono ancora affascinarsi

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Quattro ruote a tavola

federazione4ruote

 

Essendo un appassionato di cucina , un curioso di tutto ciò che riguarda l’argomento , mi trovo spesso a voler provare nuove proposte culinarie in giro per il mondo . Mi sono trovato spesso davanti a un inconveniente ,specialmente in Italia ,

    “ quel ristorante , pub , o fastfood sarà realmente accessibile ai disabili ? “ .

Anche se le leggi dovrebbero imporre l’accessibilità a tutti , spesso i parametri non sono sufficienti alla reale accessibilità del locale . Un altro fattore da tenere in considerazione è che la nostra bell’Italia ha delle bellezze che impongono di non deturpare l’architettonicità .  Ma ci si potrebbe attrezzare con soluzioni mobili e sempre disponibili , perché non basta dire “ Ti aiutiamo noi ad entrare “ a rendere un locale accessibile e comodo per i disabili . Vi assicuro che a un disabile farebbe più piacere un rifiuto a monte che essere “sballottato” da mani inevitabilmente inesperte .

Sicuramente ad una buona percentuale di voi è capitato di essere in difficoltà davanti ad un esigenza di questo tipo , per questo vi vorrei proporre una soluzione .

Chi di voi ha un locale già accessibile e collaudato da un cliente a quattro ruote potrà esporre l’adesivo , verrà inserito gratuitamente in un canale consultabile online . A chi invece desidera far parte di questo progetto , do la mia disponibilità e consulenza per procurarvi delle soluzioni al problema , facendo io in prima persona da tramite tra voi ed i fornitori di soluzioni per disabili .

Mi piacerebbe sapere che il disabile venga considerato un cliente .

Cordiali saluti

Nino Aloisio

è passato quasi un anno…

Proprio un anno fa o giù di lì… diciamo che esattamente l’anno scorso ero ancora in ospedale non sapevamo se fossi uscito ovviamente ci speravamo… Ho provato tante tante volte a raccontare l’esperienza passata a raccontare l’incubo perché di questo si è trattato. Mostrare la propria paura non è proprio un argomento per tutti. Confidarsi confessarsi… Chi è veramente meritevole di questa verità? Mi spiego meglio questa esperienza è talmente forte per me che ho quasi paura che non sia recepita come vorrei, la reazione più semplice potrebbe essere la pietà! Ma io della pietà non hanno mai avuto bisogno anzi tutto il contrario, un’altra reazione potrebbe essere “certo ma c’è di peggio”. Beh non direi! Cioè per com’è andata a finire c’è sicuramente di peggio, anche io guardandomi indietro stento a credere che per come sono adesso di salute l’anno scorso non riuscivo a respirare da solo ero attaccato ad una macchina non potevo stare più nemmeno seduto sulla sedia a rotelle… Allora forse non riuscirei a raccontarlo nemmeno a me stesso? Ci vorrebbe uno specchio magico che rifletta l’immagine di me l’anno scorso… Io non riesco nemmeno a guardare per più di due secondi la prima fotografia fatta a casa. Allora come posso biasimare coloro che hanno ascoltato le mie esperienze?

 

Allora faccio una promessa a me stesso in pubblico… Non tornerò più su questo argomento non perché voglio dimenticarlo ma perché desidero guardare avanti.

La luna nel pozzo

Luna-nel-pozzo.jpg una metafora della vita in un’immagine, qualcosa che a tutti viene semplice immaginare. Quanto può essere bella l’immagine di un corpo celeste catturata in una cosa terrena, l’acqua di un pozzo che per quanto limpida in superficie può nascondere di tutto. Nessuno sa cosa in realtà c’è in fondo immaginando ancora di più di essere abbagliati dalla stupefacente luna.

“ Tì ho visto limpida e chiara affascinato stavo quasi per cadere dentro”