Un pensiero su l’amicizia.

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L’amico vero è quello che chiami per raccontare tutti i tuoi problemi… Ma quando siete insieme dimenticate di parlarne.

Almeno personalmente a me capita spesso, tutta quella rabbia o quello sconforto che sento il bisogno di far uscire, che dentro me te si fa sempre più forte solo quel mio amico è pronto a sentirmi perché lui del mio lato fragile non si fa forte. Quell’amico riesce a diventare più fragile di me e in quel momento e quindi farmi sentire nuovamente forte.

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JENGA

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Jenga è un gioco da tavolo per qualsiasi età. Il nome del gioco è tratto dalla lingua swahili; jenga significa “costruisci!”, imperativo del verbo kujenga.

La preparazione si effettua sistemando 54 blocchi di legno su piani che formano una torre, tre blocchi per piano. I giocatori a turno sottraggono un blocco di legno a loro scelta dalla torre e, con una sola mano, lo posizionano sulla sommità della stessa.

Durante il gioco, la torre diventa sempre più instabile, così quando uno dei giocatori sottrae il pezzo che la fa crollare questo giocatore ha perso. Il vincitore del gioco è quello che ha giocato prima del perdente.

In questo gioco vedo una parabola della vita, si parte da una solida torre che poi diventa sempre più instabile, paradossalmente la  traduzione della parola significa costruisci non destabilizza. Infatti la torre cresce sempre di più diventa sempre più alta magari barcollante, dondolante comincia ad essere turbata anche dagli spostamenti d’aria però con la dovuta attenzione cresce.  Nella nostra vita partiamo con la purezza quella che si può  quasi definire ingenuità della gioventù quella solida “illusione” che tutto ci è permesso tutto possiamo fare. Dopo cominciamo col perdere un po’ di pezzi arrivano le prime delusioni i primi dolori fisici o dell’anima ma come in questo gioco secondo me questi pezzi che perdiamo in realtà persi non lo sono ma costruiscono quello che nel presente siamo diventati alle volte un po’ traballanti ma ancora disponibili a crescere. Certamente questa è  una mia  visione personale questo sono io in questo momento non esattamente stabile ma ancora molto attivo e pronto a nuove esperienze.

Commozione

Intanto un mistico
Forse un’aviatore
Inventò la commozione
E rimise d’accordo tutti
I belli con i brutti
Con qualche danno per i brutti
Che si videro consegnare
Un pezzo di specchio
Così da potersi guardare.

Stupenda questa canzone vero?

Ci sono canzoni che toccano certe corde del nostro essere in maniera particolare, almeno personalmente per me è così.

Di questa canzone quei versi sono quelli che da sempre mi hanno colpito maggiormente. Infatti questo sentimento chiamato per l’appunto commozione da sempre mi ha affascinato, onestamente prima non lo provavo spesso anzi quasi mai, invece coll’andare avanti degli anni forse la maggiore maturità mi ha portato a provarlo .

Sono affascinato da questo sentimento che reputo importante perché secondo me non è un sentimento da deboli anzi riflettendoci anche in più duro degli atleti si commuove addirittura vediamo i suoi occhi diventare splendidamente lucidi. Ci si può commuovere perché finalmente si è arrivati a conquistare quella medaglia dopo tanta fatica ed impegno, ovviamente ci  si commuove davanti ad una vita appena nata non per lo stupore  ma per il miracolo appena avvenuto e le stupende prospettive che si possono avere davanti.

La commozione è un sentimento che tende ad essere condiviso perché è piacevole farlo nel senso che quando si racconta l’occasione per cui si è provato il sentimento spesso lo si rivive ci si ri emoziona , probabilmente per questo è molto affascinante per me, io amo emozionarmi tutto sommato per me la commozione è quello che intendo per emozionarmi, quella cosa che per l’appunto fa brillare gli occhi  quindi condividere questa bellezza è giusto.

Quindi il fascino della commozione per me è quella che riesce a fare mettere a nudo le emozioni che spesso tendo a tenere nascoste.

Se fossi un fiore

url-1 esattamente se fossi un fiore  io sarei un girasole. Si perché proprio come i girasoli mi nutro dei stupendi raggi solari. (In realtà tutti i fiori seguono il sole). In fondo mi somiglia anche in altre caratteristiche, non possiamo dire che sia un fiore esattamente diritto, non fa un odore che affascina le persone, ma magari la sua grandezza da possibilità alle api di appoggiarsi per compiere il loro importantissimo lavoro, se viene guardato  lo fanno con una curiosità un po’ particolare,  in fondo è sicuramente più bello essere particolari che essere uguali a tutti, però riesce a crescere in terreni molto difficili in zone aride e nonostante tutto pur  con un po’ di difficoltà prende il suo bel posto nel mondo.  Quindi mi comincio a godere la mia stagione preferita il continuo a prendere il mio posto nel mondo.