calzari

 

Questa armatura, che piano piano si forma attorno a noi, partiamo dai calzari quando muoviamo i primi passi nella società siamo scalzi mettiamo i piedini uno davanti all’altro tenuti diritti dei nostri genitori che ci insegnano come rimanere in piedi. Impariamo sicuramente a rialzarci dopo aver inciampato magari ci facciamo un pianto forse due però andiamo avanti ci sbocciamo le ginocchia ci facciamo piccole cicatrici che ci portiamo come ricordo. I nostri passi si fanno sempre grandi cominciano ad essere faticosi cominciamo a stancarci delle cicatrici o dei colpi ricevuti dietro gli stinchi e per questo cominciamo ad indossare i calzari

 

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11. Di solito come trascorrevi il venerdì sera a 17 anni?

Ma perché non continuare con le domande a me stesso in fondo è un modo per conoscersi… Quella era proprio l’età dove cercavo di affermare la mia identità fondamentalmente penso che sia così per tutti e penso anche che l’identità sia frutto di chi sta attorno. Non voglio dire che non avevo una mia identità come sempre sono un po’ contorto ma sono io e quindi cerco di spiegarmi meglio penso che per farsi accettare per relazionarsi con gli altri bisogna sapersi anche modificare adattarsi e non vuol dire perdere personalità significa forse sapere accettare meglio tutti gli altri.