non aprite quella porta

maxresdefault.jpg pensavo a questo titolo di un famoso film dell’orrore che detto tra di noi non ho mai visto… In realtà non ho mai visto nessun film di questo genere, la paura è una sensazione che rispetto troppo per farmela trasmettere da un film, per quanto bello possa essere.

Penso che tutti abbiamo una porta che non vogliamo aprire al nostro interno o perlomeno che apriamo solo quando siamo soli! All’interno ci sono le cose più private più intime è per questo fanno paura, quella paura che non vogliamo condividere con nessuno, quella paura che ci fa essere forti, quella paura che ci fa non avere paura! Certo quest’ultima frase stona un bel po’, può esistere una paura che ci rende coraggiosi? Rifacendoci un po’ all’articolo precedente! Non so rispondere, infatti in questi ultimi due articoli ci sono più domande che risposte. Sarà la mia fase delle incertezze ma in fondo grazie alle domande sono cresciuto sono diventato la persona di adesso.

 

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eroe

eroe
e·rò·e/
sostantivo maschile
1.
Persona che per eccezionali virtù di coraggio o abnegazione s’impone all’ammirazione di tutti.
 Ma la cosa che mi fa riflettere è da dove viene l’ammirazione da parte di tutti?
 Forse perché è più facile ammirare che seguire l’esempio?
 In fondo sono tutti bravi a salire sul carro dei vincitori pronti a scendere alla prima difficoltà.
 Allora forse l’eroe è colui che ha più coraggio o meno paura? Sembrerebbe la stessa cosa ma per me non è così, coraggio e paura sono l’antitesi dello stesso comportamento? Oppure devono collaborare assieme per creare l’eroe?
 Senza paura non ci sarebbe un eroe ma solamente un incosciente! Quindi forse ci vuole il giusto coraggio di abbattere la paura per diventare un eroe.
 E onestamente della ammirazione di tutti il vero eroe se ne frega!

Accettare

accetta Per quanto possa sembrare strano… Pensavo come il fatto di farsi accettare può essere accostato a questo strumento.

Certo non sembra proprio un qualcosa di buono o allegro. Ma riflettiamoci un po’ su.

Per accettare veramente una persona bisogna prenderne tutte le parti le sfaccettature i pezzi. Si perché fondamentalmente siamo pezzi di personalità e io non credo di quelli che si definiscono tutti di un pezzo questo modo di dire è molto poetico ma anche poco modesto. Essere consapevoli delle proprie debolezze “accettarsi”  per come si è questo è il fondamento di una personalità. Quindi accettare se stessi aiuta ad accettare il prossimo per quanto complicato e spezzettato egli possa essere.