Semplicemente lunga vita e prosperità

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Non ricordo esattamente l’inizio della mia passione per questa serie tv, sicuramente era ancora adolescente ricordo che vedevo le prime puntate su Italia uno dopo aver fatto i compiti a casa erano mi pare le quattro del pomeriggio quindi o ero molto veloce a fare i compiti o comunque non erano poi tanti. In quella età tutti ci paragoniamo a qualche personaggio della televisione c’è chi diventa Superman  oppure  l’uomo ragno volando e saltando di qua e di là chi invece diventa  come MacGyver sperimentando con aggeggi elettronici chi vuole fare il calciatore oppure il pilota di Formula 1. Io invece a quei tempi volevo essere un personaggio di Star Trek uno proprio come Spock oppure il signor Data tutte due questi personaggi li caratterizzava una intelligenza superiore agli altri ma anche una diversità  loro non si facevano confondere  dalle emozioni loro cercavano sempre di fare il massimo al meglio facendo della loro diversità non un peso per gli altri ma un qualcosa in più da mettere al servizio degli altri. Questa filosofia del farsi accettare anzi per meglio dire di integrarsi in un gruppo grazie alle proprie capacità mi ha fatto crescere forse differentemente mi ha fatto capire che per  farsi accettare dagli altri bisogna accettare se stessi. Possibilmente a chi non ha mai visto attentamente un film o di una puntata di questa serie tv può aver perso questo tipo di messaggio in fondo sono anche dei bei film di fantascienza. Ultimamente hanno ri fatto il film riprendendo la storia in un punto del futuro differente per i vecchi cultori  come me questo può un pò stridere  perché con certi personaggi siamo cresciuti fanno quasi parte della nostra famiglia perché in fondo le dinamiche sono simili. Però questo ha dato la possibilità alla gioventù che io chiamo pensante di avvicinarsi a questo stupendo mondo e possibilmente incuriositi possono tornare indietro a vedere qualche serie passata quindi c’è un po’ di speranza per il futuro.

Saluto con un arrivederci il grande attore che ha fatto grande questo personaggio

Leonard Nimoy

ci vediamo

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Il quarto potere

telegiornale

La separazione (o divisione) dei poteri è uno dei principi fondamentali dello stato di diritto. Consiste nell’individuazione di tre funzioni pubbliche nell’ambito dellasovranità dello Statolegislazione, amministrazione e giurisdizione – e nell’attribuzione delle stesse a tre distinti poteri dello stato, intesi come organi o complessi di organi dello Stato indipendenti dagli altri poteri: il potere legislativo, il potere esecutivo e il potere giudiziario (gli stessi termini vengono usati anche per indicare la funzione a ciascuno attribuita).

La locuzione quarto potere individua la facoltà del potere economico di influenzare l’opinione pubblica e le scelte dell’elettorato attraverso i mass media o l’attività dilobbying, violando i diritti alla libertà di pensiero e di stampa[1]. Quest’uso metaforico del termine potere si ispira alla teoria giuridica della separazione dei poterifondamentali dello Stato: legislativo, giudiziario ed esecutivo. A questi si aggiunge il cosiddetto quinto potere, quello cioè delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione[2].

Questa è la spiegazione di Wikipedia.

Vi volevo proporre questa riflessione. In questi giorni mi sono trovato a dover rimanere a casa  perché ho avuto la brutta e pesante influenza stagionale. La mia compagna più fedele e presente è stata la televisione ma anzi dovremmo analizzarlo al maschile il televisore in quanto elettrodomestico oggetto utile in una casa. Lo analizzo come elettrodomestico perché con molta pigrizia (anche perché stavo realmente male) non mi sono messo a cercare i programmi a me preferiti oppure i film che non ho mai avuto il tempo di vedere, pigramente per l’appunto accendevo e lasciavo lì tanto per compagnia.

Ed è proprio in questa pigrizia che sono stato investito da questo  quarto potere, perché la televisione durante il giorno  nei canali generalisti  si occupa delle più disparate situazioni, passando con una naturalezza agghiacciante dalle tagliatelle di nonna Pina agli omicidi più efferati. Non sto parlando dei telegiornali che più o meno faziosi cercano di raccontare una realtà che onestamente non è sicuramente tutta rose e fiori, ma invece mi riferisco ai programmi di approfondimento, dove pseudo giornalisti/e vestono i panni di investigatori che il grande sherlock holmes quasi quasi  dovrebbe prendere appunti, sentenziando senza ragionevole dubbio colpevolezze , condanne e pene rendendo secondo loro inutile il lavoro di scienziati e poliziotti.

Preferisco non parlare di quando santificano certi medici che propongono cure.

Quindi in tutto questo la mia riflessione è quanto senso di responsabilità hanno questi giornalisti?

Si accorgono che mettono in testa una realtà possibilmente ipotetica, anche perché questi programmi vengono comunque visti con una certa rilassatezza. Mi spiego meglio, non viene guardata come una lezione didattica, me ne rendo conto, però comunque nella testa delle persone ha comunque una presa.

Quanto è fragile il pubblico a cui si propone questo tipo di informazioni?

Io comunque nel mio piccolo prima di scrivere qualcosa ci rifletto veramente tanto.

Ma intanto un consiglio voglio darlo quando ascoltiamo qualcosa o qualcuno ragioniamoci sempre su.

Rispetto per gli altri e rispetto per se stessi questo è fondamentale.

vergogna vergogna vergogna 118 volte vergogna

310-Donati-Gianluca-Lo-Specchio1  Quella è l’unica parola che riesco a pronunciare per quello che è successo nella mia città, una vita spezzata una vita innocente non vissuta! E mi vergogno anche io che faccio parte di questa società che ha permesso uno scempio  così enorme. Mi auguro che qualcuno  pagherà  ma questo non dovrà bastare ,perché non è facendo pagare l’uno che si  possa cambiare la società la società la dobbiamo cambiare dal profondo. Dobbiamo cambiare l’abitudine di lasciare sempre le stesse persone che decidono. La mia è una teoria che purtroppo sempre più spesso trova conferme a chi veramente cerca di cambiare qualcosa non viene data la possibilità di farlo.

P.s. perché questa immagine? Perché vorrei che non riuscissero nemmeno a guardarsi allo specchio.