quante facce ha La medaglia?

classic_86154168ed7248aca4d6f2a808ac0fae.jpg si dice che sempre esiste un’altra faccia della medaglia. Ma siamo noi a scegliere quale faccia mostrare? Interagiamo quotidianamente con altre persone, possono essere i nostri parenti più stretti, oppure gli sconosciuti che incontriamo vuoi per lavoro o per caso. Quindi siamo portati a confrontarci e allora volenti o nolenti dobbiamo interagire dobbiamo relazionarci e quindi per farlo ci dobbiamo mostrare. Per questo mi chiedo quale faccia mostriamo, riusciamo davvero a scegliere? Spesso siamo portati a recitare una parte, diciamoci la verità quante volte alla domanda come va? Rispondiamo bene… Quando in fondo non è proprio così. Certo mostrare la propria vulnerabilità a mio avviso è una dimostrazione di estrema forza e carattere! Mostrare veramente se stessi in questo mondo così cinico purtroppo spesso porta ad essere sottovalutati se non derisi. Allora forse dobbiamo scegliere anzi dobbiamo riuscire a scegliere quale faccia mostrare, dobbiamo scegliere chi merita davvero di conoscere tutte due le facce della medaglia. Io ancora… Continuo a sbagliare mostrandomi troppo spesso con sincerità… Ma non voglio diventare talmente arido da non farlo più!

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caro amico ti scrivo

La-lettera-segreta-1170x380.jpg ciao amico mio adesso siamo nell’epoca dove i messaggi ti raggiungono ovunque , alle volte anche in maniera invadente, inaspettata o quasi inutile. La facilità nel comunicare che può sembrare avvicinare le persone, spesso può allontanarle come un’inflazione di parole. Ricordi quando i messaggi si pagavano? E allora in quei pochi caratteri dovevi riuscire a spiegare tutto quello che serviva senza essere frainteso. Quando per fare un sorriso non potevi usare tutte le facce di adesso ma usavi 🙂  e immaginare di mandare una fotografia era fantascienza. Certo la regola di non inviare messaggi da ubriachi era comunque valida ( basta una parola per combinare un disastro). Quando per dire  “ti penso” facevamo gli squilli, un po’ si faceva a gara per chi ne riceveva di più. Amico mio avere quell’oggetto che adesso è diventato parte integrante del corpo di alcuni uomini era davvero un lusso anche un ingombro quella che adesso è diventata una necessità prima era una rarità. Ma vivevamo lo stesso benissimo anche senza,  certo magari dovevamo organizzarci un po’ meglio, ancora prima di avere i telefonini dovevamo chiamare a casa e spesso per trovare quel po’ di privacy dovevamo rubarla alla mamma o alla nonna che faceva finta di passare per caso ascoltando le nostre telefonate. Però come tutto quello che è raro diventa prezioso diventa importante quelle parole assumevano un peso particolare. E immagina un amico mio quando ancora prima si scrivevano le lettere dove nella carta si affidavano parole e sentimenti senza sapere se mai venivano recapitate aspettando una risposta che forse poteva non arrivare.

P.s. niente può avere piu’ valore delle parole dette guardandosi negli occhi!

lancio lungo

maxresdefault.jpg una vita da mediano diceva la canzone quello che fa più fatica degli altri ma viene ricordato da pochi. Proprio quello che fa il lancio lungo quello che spesso porta al gol che solitamente è l’obiettivo. Questo di solito succede nel gioco di squadra come il calcio dove se tutto funziona come dovrebbe, aiutarsi a vicenda porta alla vittoria. Spesso invece nella vita la squadra viene a mancare e l’effetto corale perde forza  quindi si ci può trovare a puntare l’obiettivo da soli rischiando di perderlo di vista. Immaginiamo di lanciare la palla da soli e poi andarla a prendere dopo una lunga corsa arrivando davvero stanchi. O peggio passare la palla a quello che prende tutti i meriti facendo della tua fatica la sua gloria.

Allora in realtà non importa quanto è lontano e difficile l’obiettivo più importante è scegliere la squadra giusta!

battito

96491.

Batti, batti ancora prima di essere.

Batti e sembra una magia invisibile.

Batti ancor prima di aver visto la luce.

Batti sempre più forte fino a farti sentire.

Batti all’unisono di chi ti ha avuto dentro.

Batti al primo dolore e alla prima gioia.

Batti quando sembra di rimanere da solo.

Batti perché non sei più solo.

Batti per quella estrania che sembra darti respiro.

Batti per quella estrania che adesso il respiro lo toglie.

Batti perché non riesci a capire cosa sta succedendo.

Batti perché vuoi credere a quello che dovrà succedere.

Batti all’ombra della tua solitudine.

Batti contro quel muro di gomma che ti rimbalza sempre indietro.

Batti fino a rivedere quegli occhi che desideravi tanto.

Batti batti sempre fino a quando hai forza è forse anche un po’ di più!