POESIA di Neruda

“Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,

ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,

chi non cambia la marca o colore dei vestiti,

chi non rischia,

chi non parla a chi non conosce.

Lentamente muore chi evita una passione,

chi vuole solo nero su bianco e i puntini sulle i

piuttosto che un insieme di emozioni;

emozioni che fanno brillare gli occhi,

quelle che fanno di uno sbaglio un sorriso,

quelle che fanno battere il cuore

davanti agli errori ed ai sentimenti!

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,

chi è infelice sul lavoro,

chi non rischia la certezza per l’incertezza,

chi rinuncia ad inseguire un sogno,

chi non si permette almeno una volta di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,

chi non legge,

chi non ascolta musica,

chi non trova grazia e pace in sè stesso.

Lentamente muore chi distrugge l’amor proprio,

chi non si lascia aiutare,

chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,

chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,

chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,

ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di

gran lunga

maggiore

del semplice fatto di respirare!

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di

una splendida

felicità.”

“Pablo Neruda”

Per sconfiggere un nemico bisogna innanzitutto conoscerlo

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Il sanpietrino o sampietrino, come riportato sul dizionario De Mauro, è il blocchetto di leucitite utilizzato per la realizzazione del lastricato stradale di uso comune nelcentro storico di Roma e in Piazza San Pietro per pavimentare strade o piazze. Ne esistono di diversi tipi e dimensioni: i più grandi misurano 12 x 12 x 18 cm; quelli più comuni misurano 12 x 12 x 6 cm; mentre i più piccoli, 6 x 6 cm, sono molto rari ma si trovano in alcuni dei luoghi di Roma, come in piazza Navona.

Il sampietrino è utilizzato prevalentemente nell’Italia centrale mentre nell’Italia settentrionale esiste la variante in porfido denominata bolognino in quanto utilizzato anticamente per la pavimentazione delle strade di Bologna che funse da modello per quelle città o paesi che, lontani dai corsi d’acqua, non potevano usufruire deiciottoli.

Il sampietrino rappresenta una tipologia di pavé.

Selciarolo al lavoro

Accostando più blocchetti si ottiene una pavimentazione su estese superfici che prende appunto il nome di sampietrini (o anche, a Roma, “serci” – da cui la nota battuta di Verdone nel film Compagni di scuola: “Ti prendo a serciate!”).

È stato inventato sotto Papa Sisto V[senza fonte] e fu utilizzato per lastricare tutte le strade principali di Roma: si comportava meglio degli altri lastricati esistenti per quanto riguarda il passaggio dei carri. La caratteristica di questo tipo di pavimentazione è di non essere cementata, ma solo posata e poi battuta su un letto di sabbia e/o pozzolana: questo le conferisce elasticità e capacità di coesione e adattamento al fondo stradale. Ha anche il pregio di “lasciar respirare il terreno” grazie agli spazi tra una piastrella e l’altra; inoltre si può adattare molto facilmente all’irregolarità del terreno ed è molto resistente.

I suoi lati negativi sono che non garantisce un terreno uniforme e, se bagnato, può diventare piuttosto scivoloso, rendendolo inadatto a velocità sostenute. Altro aspetto negativo è il fatto di presentare una superficie poco regolare, quindi poco confortevole e anche rumorosa durante il transito dei mezzi di trasporto.

Oggigiorno è ancora usato per luoghi caratteristici nel centro storico di Roma e Napoli e in generale nel Lazio e per strade particolarmente tortuose (ad esempio nelrione Trastevere), dove il traffico è contenuto e la velocità di transito limitata.

§

Riflessione.

Non riesco a fare a meno di riflettere su quello che è successo nel processo del signor B.

D’accordo è stato dichiarato innocente dalla legge, ci sono purtroppo migliaia di cavilli legali per cui un bravissimo avvocato riesce a compiere magie. Questa è un’amara realtà.

Ma una persona quando dovrebbe cominciare a provare vergogna per i propri gesti, quando tenere un atteggiamento “frivolo” non dico che dovrebbe nascondersi ma almeno  avere la dignità di essere fiero di queste azioni.

Possiamo indignarci per le coppie miste e non per queste cose. Anzi in questo caso non posso dire possiamo può certa gente di indignarsi per le coppie miste. Onestamente prendo le distanze da questi “benpensanti”. Che sono  spesso gli stessi a giustificare certi tipi di comportamento specialmente quando hanno un tornaconto.

Dovremmo anzi dovrebbero aprire gli occhi e cercare di capire quali sono gli esempi da  seguire.

Come diceva qualcuno non è importante quello che cerchi di insegnare ma l’esempio che dai

L’asilo della paura

url Sembrerebbe il titolo di un film horror  da due soldi.

Invece nell’Italia della privatizzazione e della associazione culturale si sta arrivando sempre di più a giocare con la salute delle persone. Ultimamente si sente sempre di più di malfunzionamento di certe attività, di soldi ottenuti da finanziamenti europei , nazionali, regionali  o donazioni private dati a queste pseudo organizzazioni  finti come si suol dire male.

Sì perché con questa frase  “soldi finiti male” si fa di tutta l’erba un fascio, certo non sono contento quando i soldi vengono spesi in maniera sbagliata, ma perdonatemi il francesismo mi incazzo quando questi soldi vengono dati per aprire case di cura oppure per l’appunto asili. Certo perché in questi casi diventa un tempo più delicata la situazione vengono affidati delle persone che nella maggior parte dei casi non è capace di difendersi. Sono veramente  indifesi  ma non indifendibili perché  basterebbe controllare di più a chi vengono concesse certe autorità, molto spesso vengono date la possibilità di aprire questo tipo di attività senza  uno staf medico o pedagogico.

Ovviamente anche in questo caso ci sono strutture private che funzionano in maniera eccellente e ineccepibile con tutte le caratteristiche che queste strutture devono avere.

Le possibili soluzioni come sempre sono:

Una pena davvero severa  per chi non ha comportamenti adatti al ruolo che deve compiere.

Una attenzione vera verso i nostri figli o parenti affidati ad altre persone.

Come potete notare non hanno voluto specificare quello che viene fatto da queste persone violente, all’orrore dei loro gesti deve opporsi tutta la gentilezza di cui l’essere umano se vuole è capace.

P.s. un applauso e grazie alle tutte quelle  persone che lavorano in istituzioni statali che riescono ad andare avanti pur in strutture e situazioni non proprio edificanti.