
il progetto è proprio questo.
non voglio in questo blog fare pubblicità alla macelleria della mia famiglia celebrando quello che siamo diventati dopo anni di dedizione al lavoro e professionalità desidera invece condividere i pensieri le riflessioni date dalla responsabilità di una scelta importante come quella di aprire una filiale di un’attività commerciale di quel calibro.
Abbiamo parlato della scelta dell’arredatore delle due offerte della legge del mercato io non sono per le strane connessioni astrali, però mi fanno un po’ sorridere certi casi… Beh sì è dato il caso che il fornitore che abbiamo scelto è il nipote di quello che fece la macelleria a mio nonno si è presentato questo ragazzo che ha all’incirca la mia età con il padre ed ovviamente non ho potuto fare a meno di pensare a me e mio padre che oramai da quindici anni lavoriamo assieme. Anche loro come noi collaborano magari ogni tanto scontrandosi la tradizione contro la modernità il realismo contro i sogni che però se si riesce a trovare un punto d’incontro può essere la connessione perfetta quella giusta sinergia che può diventare vincente.
questo è l’inizio della divina commedia. Credo che anche chi non abbia mai letto l’opera conosce queste parole in un modo o in un altro le ha sentite, io sono sempre stato affascinato da la divina commedia l’ho letta più volte forse soffermandomi molto di più sulla poesia che alle spiegazioni. Mi affascina la musicalità che si crea nel leggerla e senza nulla togliere al grande Roberto Benigni vi invito ad ascoltare quella di Vittorio Gassman.
può essere esagerato dire che non è giusto che alla giornata per la disabilità parlino i disabili con problemi mentali. Può essere esagerato che ad occuparsi delle infrastrutture per i disabili sia gente che non conosce nemmeno com’è fatta una sedia a rotelle. è sicuramente esagerato pensare che chi ha una mente per pensare possa usarla anche se seduto su una sedia e chi ha esperienze sul campo possa progettare.