Il Teorema del dentista

3dc39918aa_3696768_medQuando una cosa non va più bene liberartene. Semplicemente si potrebbe racchiudere in queste poche parole questo teorema perché quello che in realtà rimane impresso e proprio l’atto finale dell’estrazione del dente malato e dolorante. Invece niente di più falso perché il dentista in realtà raccomanda di curarsi prima che sia troppo tardi di avere cura della propria bocca con piccoli ma importanti accorgimenti così da non dover ricorrere a certi estremi rimedi. Pensiamo ad dove questo professionista metta le mani svolga il suo lavoro in una parte del nostro corpo che non essendo esposta non sempre è bella pulita  e profumata la loro professionalità gli impone di cercare di rimediare ai nostri disastri spesso dovuti alla pigrizia. Tutto questo possiamo paragonarlo alle vite che viviamo in questa società dove per l’appunto sempre più spesso si tende a liberarsi di quello che ci crea problemi senza curarci delle cause che possa incidere nella nostra è nella esistenza altrui. Molto probabilmente basterebbe avere più cura di noi stessi e degli altri venendogli incontro cercando di parlarci e  spiegarsi prima che sia troppo tardi   perché certe volte ci accorgiamo che potevamo fare qualcosa quando è ormai troppo tardi.

EvoluzionInvoluzioni

Evoluzione-involuzioneSiamo nell’epoca della comunicazione siamo nell’epoca dove tutti  hanno possibilità di entrare in contatto con quasi tutto il mondo siamo in un’epoca dove i giovani con dei piccolissimi oggetti multimediali “smartphone” hanno nelle mani tecnologie che quarant’anni fa sembravano fantascientifiche. Tutto questo pensavo che doveva portare miglioramenti nelle coscienze delle persone un’apertura mentale maggiore doveva portare rispetto nei confronti del prossimo. Questo era quello che pensavo o forse era quello che speravo e speravano altri prima di me e come me. Invece mi guardo attorno le speranze cominciano a vacillare noto attorno a me sempre più cattiveria sempre più gente chiusa nel loro mondo spesso virtuale o comunque idealizzato da sé stessi, perché in fondo se non si comunica se non si interagisce con gli altri in maniera reale possiamo crearci di noi stessi l’immagine che vogliamo che pensiamo di avere. Purtroppo invece non è sempre così perché si è sempre meno abituati ad interagire con il prossimo creando sempre maggiore sospetto e diffidenza, questo porta ad un inasprirsi dei rapporti ad una cattiveria di fondo. A maggior ragione dobbiamo pensare che a questa evoluzione abbiamo una responsabilità nei confronti dei più giovani più piccoli dobbiamo ricordarci che spesso non vengono appresi gli insegnamenti ma vengono appresi gli esempi. Possiamo predicare quanto vogliamo ma se voi non li mettete in atto la conclusione diventa veramente ed inutilmente triste.

Onestamente volevo parlare un po’ della violenza successa a quel ragazzo di quattordici anni e alle giustificazioni dei genitori… Ma mi fanno troppo schifo per commentarli però spero che vengano presi da esempio per comportarsi nell’esatto contrario di queste persone inutili e vomitevoli

Ricomincia la scuola.

ricomincia_scuola Il primo giorno di scuola nella vita di una persona forse è quello con più sfaccettature di emozioni,  c’è la gioia di rivedere i compagni lasciati l’anno precedente ma anche ammettiamolo la tristezza nel rivedere i professori e pensare specialmente ai compiti. Diciamo che specialmente negli ultimi anni parlando con amici con bimbi che vanno a scuola l’emozione dei compiti le maestre non la fanno dimenticare, ho visto un mio  piccolo amico studiare un bel po’ di questa estate quando sicuramente preferiva fare altro. Sicuramente l’emozione del primo giorno di scuola  viene rivalutata nei ricordi, in quel rimpianto della spensieratezza oramai persa. Dal mio punto di vista il primo giorno di scuola era caratterizzato da una cosa che capitava solo e soltanto quell giorno. E infatti in quel giorno era mio padre che veniva ad accompagnarmi a scuola cosa che per l’appunto è capitato poche volte da poterlo contare con le dita delle mani, anche perché si tratta ovviamente dei primi anni di scuola dopo l’essere accompagnati era quasi un insulto, Ebbene sì volevamo diventare grandi e in fretta adesso invece molti vorrebbero diventare di nuovo piccoli… Alcuni si comportano pure come tali ma questo è un altro discorso.  La mia emozione nell’essere accompagnato da mio padre è rimane almeno per adesso una cosa personale. Io di quel periodo non ho rimpianti ho fatto le mie esperienze ed ho avuto le mie amicizie alcune che durano tuttora, quello che magari adesso vorrei aver fatto è un impegno un po’ maggiore e delle scelte che avrei potuto fare differenti. Io non posso avere il quadro di tutte le scuole in Italia però ho paura che ci sia un po’ meno di rispetto nella figura dei professori e questo porta ad una minore educazione scolastica. Magari è proprio vero che questo malessere sociale si riflette e parte proprio dalle scuole. Io comunque mi auguro che le cose  siano migliori di quello che sembra. Nel mio piccolo  cercherò di aiutare il mio  amico che fa la terza  elementare a studiare di più apprezzando quel che fa.