anche quest’anno si è concluso il calcio mercato quella compravendita di giocatori che in realtà per alcuni giornalisti dura trecentosessantacinque giorni all’anno facendogli un mestiere e quasi una religione. Come una ovvia conseguenza del periodo mondiale che si sta vivendo quest’anno non è stato ricco come altri anni, stipendi più bassi, cifre sicuramente non alla portata dei comuni mortali ma comunque nemmeno stratosferiche come altri anni. Quello che però più mi fa riflettere è che anche nello sport dove la gioventù dovrebbe essere premiata in quanto voglia di fare, energia e intraprendenza dovrebbero farla da padrone nella vecchia e ormai stanca in Italia non è così nemmeno in questo settore, è quindi vengono valorizzati giocatori sicuramente di classe e qualità invidiabili ma a fine carriera o quasi. Capisco che l’età anagrafica non conta più come prima però vedere i nostri giovani giocatori andare fuori per non per forza avere successo ma almeno avere la possibilità di giocare di dire la propria di fare mi fa veramente demoralizzare e dico che così non abbiamo possibilità alla giovane Italia di crescere e diventare importante. E se questo succede per l’appunto nello sport quanto difficile può essere nelle categorie dove non è tanto il fisico a farla da padrone? Posso credere che si possa bastare una società soltanto sull’esperienza? Ma allora la voglia di fare l’energia e l’intraprendenza non contano più?… Io sono ancora abbastanza giovane sicuramente non ho il sì detto fisico bestiale ma tutto il resto non mi manca quindi con coraggio vado avanti.