Quando qualcuno ti ama davvero, smetti di spiegarti

C’è una differenza sottile, ma enorme.

C’è chi ti accetta.
E c’è chi ti vede.

Io per anni ho incontrato persone che mi accettavano.
Con delicatezza, con rispetto… a volte anche con affetto.

Ma dentro quell’accettazione c’era sempre qualcosa di non detto.
Un piccolo spazio tra me e loro.
Come un vetro invisibile.

Poi, a un certo punto, succede qualcosa che non avevi programmato.

Arriva qualcuno che non ti studia.
Non ti analizza.
Non ti misura.

Ti guarda… e basta.

E in quello sguardo non c’è la disabilità da capire,
non c’è il limite da gestire,
non c’è la distanza da colmare.

C’è solo una cosa semplice, disarmante:

tu.

E quando succede, te ne accorgi subito.

Perché smetti di spiegarti.
Smetti di anticipare le reazioni.
Smetti di prepararti alle domande che hai sentito mille volte.

Non devi più “arrivare bene”.
Sei già arrivato.

Io oggi sto vivendo questo.

Una persona che mi ama in tutti i modi possibili.
Senza condizioni strane.
Senza quel sottofondo di “vediamo”.

E la cosa più forte non è nemmeno quello che lei vede in me.

È quello che io riesco a essere con lei.

Più diretto.
Più leggero.
Più vero.

Perché l’amore giusto non ti aggiusta.

Ti toglie il bisogno di aggiustarti.

Non so dove porterà tutto questo.
E, per una volta, non mi interessa saperlo subito.

Perché ci sono cose che non vanno capite prima.
Vanno vissute mentre succedono.

E questa è una di quelle.

Se c’è una cosa che ho imparato, è questa:

non è vero che devi trovare qualcuno che ti accetti per come sei.

Devi trovare qualcuno che, guardandoti,
non senta nemmeno il bisogno di accettarti.

Perché per lei…
sei già casa.

Semplicemente Nino.

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