Se fossi un fiore

Se fossi un fiore, non sceglierei di nascere in un giardino elegante, recintato, protetto da siepi geometriche e da mani esperte.

Vorrei spuntare libero, tra le crepe di un marciapiede qualunque,
in un angolo ignorato da tutti,
lì dove nessuno si aspetta la bellezza.

Mi piacerebbe crescere sotto il sole che scalda tutti,
respirare l’aria che non appartiene a nessuno,
offrire i miei petali al primo sguardo distratto,
a chi passa di corsa,
a chi inciampa e, per un attimo, si ferma.

Non chiederei vasi d’argento, né serre temperate.
Vorrei solo la possibilità di esistere,
di fiorire anche se storto,
di essere visto anche se piccolo.

Non pretenderei attenzioni.
Mi basterebbe la dignità della terra che mi ospita,
e la poesia che ogni giorno la pioggia sussurra ai miei petali.

Se fossi un fiore…
vorrei essere fragile senza essere calpestato,
semplice senza essere ignorato,
umile eppure indimenticabile.

Perché la forza di un fiore non sta nella sua perfezione,
ma nella sua ostinazione a sbocciare,
ovunque,
nonostante tutto.

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