I miei genitori volevano vedermi correre.
Invece mi hanno visto seduto. Sempre.
Solo che non si sono fermati a piangere.
Hanno fatto quello che fanno i genitori veri: si sono reinventati ogni giorno.
Mio padre: 10 ore in macelleria, poi a casa a girarmi nel letto perché il corpo mi faceva male anche da fermo.
Mia madre: a imboccarmi, lavarmi, aiutarmi a scuola, a 5 anni, a 15, a 35.
Sai cosa NON hanno mai detto?
“Poteva andare meglio.”
Sai cosa hanno fatto?
Mi hanno aiutato a scrivere la mia storia, anche quando il mondo voleva scriverla al posto mio.
Questa storia è diventata un libro.
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Non è per chi cerca pietà.
È per chi cerca un motivo per non arrendersi.