Complimenti Le posso stringere un piede

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Pagine e pagine di teorie sull’importanza della stretta di mano dal banale saluto, all’accordo commerciale, trattati di pace, all’inizio di partite dei mondiali (alle volte finite a testate) oppure dopo accese discussioni come se quella mano bastasse a dimenticare tutto quello che precedentemente è stato detto o fatto. Alle volte specialmente nel sud d’Italia o nei paesi più latini dalla stretta di mano si passa a quasi essere palpati “da questo si dice dare la mano e prendersi il braccio” poi ci sono quelli dalla mano gelida, forse meglio da quelli con la mano sudata ovviamente senza dimenticare i super simpatici che fanno il batti cinque sentendosi giovani.

Io personalmente anche per ovvi problemi fisici preferisco non dare la mano ma posso assicurarvi che quando vi darò la mia parola sarà per sempre.

P.s. stringere la mano ad un disabile su una sedia a rotelle elettronica quindi toccando il joystik è come stringere un piede ad uno in piedi

La figura mitologica del autista vecchio col cappello

2355596660_04fc08e1f7 si racconta ai propri figli quando si apprestano ad uscire per strada da soli. Questa entità che si aggira a bordo di automobili, spesso non proprio modernissime, con marmitte puzzolenti, sterzo durissimo e specchietti retrovisori quasi sempre penzolanti. Infatti anche a me mia madre mi raccomandava sempre di stare attento. “Diceva lo zio quando li vedi in macchina con il cappello e gli occhiali stai attento”. Questo mio zio si riferiva ovviamente alle persone anziane che data l’età e la freschezza mentale oramai persa potevano essere alquanto pericolosi.

Giustissimo.

Avevamo tutti imparato questa lezione, in realtà non c’è una spiegazione scientifica a questo fenomeno, però sapevamo da cosa guardarci. Certo una persona che dentro la macchina luogo coperto, possibilmente caldo, tenga un cappello che chiamato anche copricapo, non spicca esattamente per acume in quanto l’utilizzo dello stesso in un ambiente coperto perde la cosiddetta utilità. Infatti era buon educazione toglierlo quando si andava in ambienti chiusi.

Adesso questa figura nei tempi della tecnologia e della comunicazione viene ampiamente superata dall’autista col telefonino.

Oramai diventato per alcuni parte del proprio corpo, se non lo sapessimo tutti potrebbe sembrare che ad alcuni sia stato impiantato direttamente nell’orecchio. Vediamo persone fare mosse di contorsionismo per non metterlo in tasca o poggiarlo per qualche istante per svolgere le più facili mansioni della vita quotidiana. Quindi utilizzando la spalla come terza mano, cercano di cambiare marcia, mettere la freccia, dare due schiaffoni al bambino che accanto a loro che facendo caciara li infastidiscono, pulirsi il vetro o certe volte anche il naso.In più vi invito a notare che diventano ancora più indisciplinati tagliando strade e non fermandosi agli stop che probabilmente non vedono. Perché pur essendo in mezzo alla società questa figura  attorno a sé si crea una bolla mentale che lo isola. Questo ovviamente nella sua testa perché invece condivide tranquillamente gli affari propri senza il minimo pudore tutti i fondamenti della buona educazione.

Il telefonino  rimane ovviamente sempre impiantato anche quando scendono dalla macchina… Ma questo è un altro discorso.

Pubblicondria

Pubblicità_progresso_-_birra_terza_mediaNon so esattamente se esiste questa patologia la paura della pubblicità. Mi riferisco alla consuetudine di fare pubblicità mirate al periodo che si vive cioè ad esempio con il primo freddo iniziano a fare la pubblicità di antiinfluenzali o sciroppi. Ringrazio comunque le ditte che mi ricordano la loro presenza in questi periodi però certe volte mi viene un po’ da toccarmi quando vedo certe pubblicità, porca miseria pensavo di uscire a fare un giro ma ho appena visto la pubblicità della pomata per i dolori vuoi vedere che sbatto da qualche parte? Certo d’estate oltre a i gelati che sono sicuramente una bella cosa la gente vorrebbe uscire magari fare movimento e quella pubblicità ci ricorda che possiamo farci male… Non è un gran bell’inizio vero? Questa foto che ho trovato per caso spero che sia una finzione comunque io intanto alla terza media non vi sono fermato!